Attenzione: il fumo puņ nuocere alla salute e se sei minore non devi assolutamente fumare

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Riaccensione

Non vi preoccupate troppo se il sigaro vi si spegne: è nel suo carattere. Non sempre è mancanza di abilità, sono infatti molte le cose che concorrono a un buon tiraggio. Potete riaccenderlo tranquillamente anche a distanza di qualche ora. Secondo Zino Davidoff potete lasciar perdere se vi trovate tra la metà e la fine del secondo terzo, mentre al di là del secondo terzo la fumata non deve andare, se si è fumatori di qualità. Io amo fumare fino a che non mi scotto le dita. E’ comunque vero che l’ultimo terzo del sigaro diventa progressivamente più forte e più carico, e che il fumo arriva pure sempre più caldo e amarognolo, carico del pepe dei catrami e delle resine della combustione. Ed è pure il fumo che fa più male alla salute.
Il sigaro non si riaccende in bocca: questo sì. Ecco come bisogna procedere: si deve pareggiare il focolare spento, togliendone la cenere in eccesso; poi, tenendolo tra le dita, si fa girare per due o tre secondi sulla fiamma. Questo leggero riscaldamento è indispensabile, e sufficiente, per far ripartire il sigaro da solo, senza esporlo nuovamente alla fiamma. In questo modo non ci sono inconvenienti di sapori sgradevoli. Si può riaccendere un sigaro due, tre volte. Ma, in questo caso, si può considerare l’evenienza che ci sia un difetto di fattura.


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